Se pensavate che il mondo delle creme spalmabili avesse già raggiunto il suo apice, preparate i cucchiai (e forse un bicchiere d’acqua). Da giorni non si fa che parlare di un’indiscrezione che ha fatto tremare i polsi ai puristi della nocciola e brillare gli occhi agli amanti dello stile “American”: Ferrero starebbe per lanciare la Nutella Peanut.

Come riportato recentemente da La Repubblica, il colosso di Alba sembra pronto a scardinare il mito della ricetta originale per abbracciare il gusto intenso delle arachidi. Ma cosa sappiamo davvero di questa novità che sta già dividendo il web?

Una notizia bomba per i celiaci: dalle immagini sembra gluten-free

Per noi che monitoriamo ogni etichetta, il tema più importante è uno solo: la sicurezza alimentare.
La Nutella Peanut non è ancora commercializzata ufficialmente in Italia, ma dalle immagini trapelate durante alcuni test effettuati in Piemonte emerge un dettaglio tutt’altro che secondario: sull’etichetta compare chiaramente la dicitura “senza glutine”.

Un’indicazione che va nella stessa direzione della Nutella classica e della recente versione Plant-Based, entrambe gluten-free, e che lascia intendere la volontà di Ferrero di mantenere alta la bandiera dell’inclusività alimentare. In attesa di una comunicazione ufficiale per il mercato italiano, questo elemento rappresenta comunque un segnale molto incoraggiante per la comunità celiaca.

Avvistamenti sospetti in Piemonte

Il mistero si infittisce. Nonostante il riserbo dell’azienda, negli scorsi giorni sono circolate segnalazioni non ufficiali di test “pilota” condotti proprio in Piemonte.
Alcuni fortunati avrebbero potuto assaggiare in anteprima la crema in punti vendita selezionati, e sono proprio da questi test che provengono le immagini dell’etichetta con la dicitura “senza glutine”.

Quando la vedremo (ufficialmente) sugli scaffali?

Qui arriva la parte che richiede un po’ di pazienza. La strategia di lancio internazionale, almeno per ora, è piuttosto chiara:

Primavera 2026: debutto ufficiale nei mercati di USA e Canada, dove il burro d’arachidi è un pilastro quotidiano.

E l’Italia? Al momento non esistono date ufficiali. Come riportato da La Repubblica, il nostro Paese potrebbe dover attendere l’esito dei test oltreoceano prima di vedere la Nutella Peanut stabilmente sugli scaffali dei supermercati.

Una mossa strategica (e golosa)

Non si tratta solo di gusto, ma di mercato. Il burro d’arachidi sta vivendo una vera e propria età dell’oro anche in Italia, diventando sempre più presente nelle colazioni di sportivi e giovanissimi.
La nuova versione promette di mantenere la cremosità iconica della Nutella classica, con l’arachide tostata a fare da protagonista in un equilibrio dolce-salato tutto nuovo.

E i puristi?

Inutile negarlo: per molti la Nutella è sacra e la nocciola resta il suo unico profeta. Ma l’idea di una versione salty-sweet ha un potenziale enorme, soprattutto su pancake caldi o su una fetta di pane tostato rigorosamente gluten-free.

E voi da che parte state?

Siete pronti a tradire la tradizione per il richiamo dell’arachide o il barattolo classico resterà l’unico re della vostra dispensa?
Fatecelo sapere nei commenti!_

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