Attenzione: ANB033 è un farmaco in fase sperimentale e non è una cura per la celiachia. La dieta priva di glutine resta oggi il trattamento di riferimento.

Una nuova terapia sperimentale sta attirando l’attenzione nel mondo della ricerca sulla celiachia.

Si chiama ANB033 ed è un anticorpo sviluppato da First Tracks Biotherapeutics con l’obiettivo di limitare la reazione del sistema immunitario scatenata dal glutine.

Come funziona?

ANB033 non elimina il glutine e non lo rende innocuo.

Il farmaco agisce invece su una proteina chiamata CD122, coinvolta nelle vie di segnalazione di due molecole chiave del sistema immunitario: IL-15 e IL-2.

L’obiettivo è ridurre l’attivazione di alcune cellule immunitarie che, nella celiachia, possono contribuire all’infiammazione e al danneggiamento della mucosa intestinale.

In parole semplici: non impedisce al glutine di entrare nell’organismo, ma punta a ridurne la reazione avversa.

Cosa è emerso dallo studio?

Nella prima parte dello studio di Fase 1b sono state coinvolte 32 persone con celiachia. Dopo il trattamento, i partecipanti sono stati sottoposti, esclusivamente sotto stretto controllo medico, a 14 giorni di esposizione controllata al glutine.

I risultati preliminari sono promettenti:

Sebbene statisticamente significativi, questi dati provengono da uno studio preliminare condotto su un numero ridotto di partecipanti.

Quindi potremo tornare a mangiare glutine?

No. Assolutamente no, almeno per ora.

ANB033 non è approvato come terapia e non sostituisce in alcun modo la dieta senza glutine. Saranno necessari studi su campioni più ampi per valutare la reale efficacia e la sicurezza del farmaco nel lungo periodo.

I risultati della seconda coorte, focalizzata anche sulla guarigione della mucosa intestinale, sono attesi nel primo trimestre del 2027. First Tracks prevede inoltre di avviare uno studio clinico in fase più avanzata nel corso del 2027.

Perché è comunque una notizia importante?

Perché apre una prospettiva terapeutica nuova.

Oggi l’unico modo per proteggere chi ha la celiachia dal glutine è evitarlo rigorosamente. In futuro, molecole come ANB033 potrebbero rappresentare una seconda linea di difesa, particolarmente utile per ridurre le conseguenze delle esposizioni accidentali e delle contaminazioni crociate.

Non siamo ancora di fronte a una cura, ma è una linea di ricerca che vale decisamente la pena seguire.

Fonti: First Tracks Biotherapeutics; Celiac Disease Foundation (ottobre 2026).

La ricerca sulla celiachia sta cambiando. E noi vogliamo raccontarvela.

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